La preghiera e il digiuno sono due tra le armi più potenti nell’arsenale di un credente! Grazie a Dio ho imparato che nel cammino cristiano possiamo crescere e fare molti progressi; tuttavia nessuna promozione ci farà salire mai ad un livello dove possiamo dire “Il digiuno e la preghiera non sono più necessari per me”. Piuttosto più si avanza nel mondo spirituale, maggiore il livello di autorità operante nella vita di un credente, superiore sarà l’impegno e la devozione al digiuno e la preghiera.

Gesù non ha mai detto “Se” digiunate o “se” pregate, ma le sue parole sono state “Quando digiunate, Quando pregate….” ci deve essere un “quando” dedicato alla preghiera e al digiuno nella vita di ogni credente (Matteo 6).

Esistono vari tipi di digiuno, ad esempio quello praticato da Paolo, dove per tre giorni non mangiò nulla e alla fine del suo digiuno recuperò la vista perduta sulla via di Damasco (Atti 9). Il digiuno di Daniele, che durò 21 giorni, in cui mangiava soltanto verdure e frutta (Daniele 10:2). Il digiuno di Ester, ovvero tre giorni di digiuno totale per la liberazione del popolo (Ester 9). Il digiuno della profetessa Anna che ministrava al Signore nel tempio con digiuni e preghiere (Luca 2:37); le fervide preghiere della chiesa di Atti, quando Pietro fu arrestato e un angelo lo liberò dalla prigione (Atti 12); lo stile di vita di digiuno di Giovanni Battista il quale si nutriva di miele e locuste selvatiche. La scrittura è ricca di tanti esempi di digiuno. Il digiuno è un qualcosa di molto personale, devi trovare la combinazione giusta tra te e Dio, quella che trova conferma nel tuo cuore.

Una cosa molto importante per chi è all’inizio è partire con una durata moderata, saltare forse un pasto inizialmente, valutare il tipo di giornata da affrontare e non ignorare problemi fisici o cure mediche. Ogni cosa deve essere fatta con saggezza, rispettando la sensibilità di ogni individuo.

Non esiste il digiuno giusto o sbagliato, esiste il digiuno che funziona per te, il più adatto tra te e Dio!

Digiunare, soprattutto per chi non è abituato a farlo, spesso risulta molto difficile; invece, quando siamo ammaestrati da Dio, lo Spirito Santo ci guiderà dandoci forza dall’alto, disponibile per adempiere quel “qualcosa”. C’è grazia per fare quello che Dio ci chiede di fare.

Gesù ha insegnato e mostrato attraverso il suo esempio l’importanza del digiuno e della preghiera. Il suo ministero pubblico è iniziato con quaranta giorni di digiuno:

Gesù, pieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, dove era tentato dal diavolo[a]. Durante quei giorni non mangiò nulla; e quando furono trascorsi, ebbe fame.

Luca 4:1-2

Qui vediamo che Gesù entra nel suo ministero, è appena stato battezzato e la prima cosa che lo Spirito Santo fa è guidarlo nel deserto a digiunare. La domanda che vorrei sollevare, quindi, è: Perché Gesù è dovuto andare nel deserto per digiunare? Da che cosa lo Spirito Santo lo ha fatto digiunare? Il digiuno non consiste solamente nell’astenersi da alcuni pasti o alcune pietanze. Il digiuno è una forma di preghiera, è una consacrazione del tempo a Dio. Infatti credo che lo Spirito Santo abbia condotto Gesù nel deserto per farlo digiunare dal suo modo di vivere antecedente a quel momento, dalle sue comodità; in altre parole lo ha separato da tutto ciò che lo avrebbe potuto distrarre da una piena attenzione su Dio e da ciò che il Padre voleva trasmettergli in quel tempo nel deserto. Infatti il digiuno porta una separazione da quella che è la vita comune, per un tempo specifico e appartato solo per Dio, dove ogni parte di te Gli dice: “Tu sei più importante di tutto questo: del cibo, dei miei impegni, delle mie amicizie, delle mie comodità!”. Il digiuno è quel tempo dove io e te ci appartiamo , consacrando un tempo speciale al Signore in preghiera e studio della Sua Parola.

Io credo fermamente che il digiuno sia una forma molto alta di preghiera alla quale lo Spirito Santo, prima o poi, vorrà condurre ogni figlio di Dio! Infatti la Parola dice:

...lo Spirito Santo vi brama fino alla gelosia!

Giacomo 4:5

A volte il digiuno che Dio ti chiede serve per riportare l’intimità tra te e Dio, azzerando tutte le altre cose che per te stanno diventando importanti se non di più. Dobbiamo permettere al Dio che brama avere un incontro soprannaturale con noi di farsi spazio e breccia nei nostri impegni.

Quando digiuni, la parte carnale di te perde forza e il corpo diventa sempre più uno strumento non tuo, ma di Suo. Allora ogni cellula del tuo corpo impara a magnificare il nostro Dio!

Quando ti apparti con il Signore digiunando e pregando, scoprirai che c’è una nuova dimensione spirituale disponibile per te, sentirai che il tuo corpo diventa più sensibile alle cose di Dio, soprattutto alla Sua potenza tangibile. Infatti digiunando scoprirai che il tuo corpo diventa sempre di più un conduttore della sua potenza perché ogni cellula viene permeata e sottomessa alla potenza di Dio.

Io mi sono trovato a fare dei digiuni prolungati, grazie ai quali, quando pregavo per le persone, c’era una potenza che fluiva nella mia vita e nel mio corpo che senza digiuno quasi sicuramente non avrei sperimentato.

Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la mente tua e con tutta la forza tua

Marco 12:30

Quando preghi in lingue, stai pregando con il tuo spirito; quando preghi con parole comprensibili e intellegibili, stai pregando con la tua mente; quando digiuni, stai pregando con il tuo corpo (ovvero la tua forza).

Francesco & Tanya Basile